Museo delle Palafitte e Parco Archeo Natura di Fiavé

Museo delle Palafitte e Parco Archeo Natura di Fiavé

Servizi e accoglienza per valorizzare un patrimonio unico

Ascoop gestisce i servizi al pubblico del Museo delle Palafitte e del Parco Archeo Natura di Fiavé — biglietteria, accoglienza, bookshop e custodia — su affidamento della Provincia autonoma di Trento, UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Le due strutture, situate a poco più di un chilometro e mezzo l’una dall’altra, accompagnano il visitatore alla scoperta di uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa, attraverso reperti archeologici, ricostruzioni e spazi dedicati alla vita nelle palafitte.

Un’area archeologica riconosciuta dall’UNESCO

L’area archeologica della torbiera Carera è iscritta dal 2011 nella lista UNESCO dei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. La zona rientra inoltre nella Riserva di Biosfera Alpi ledrensi e Judicaria ed è tutelata come Riserva naturale provinciale e zona speciale di conservazione della Rete Natura 2000.

Il Museo delle Palafitte di Fiavè

Conserva i reperti degli scavi condotti da Renato Perini fra il 1969 e il 1976 nella torbiera Carera.

Il primo piano ricostruisce la formazione dell’antico invaso lacustre, a partire da circa 15.000 anni fa, e i metodi della ricerca: scavi, carotaggi, analisi di laboratorio, restauro. Al centro, una vetrina lunga sette metri raccoglie i reperti delle sette principali fasi cronologiche individuate.

Il secondo piano è dedicato alla vita al tempo delle palafitte. Il plastico in scala 1:20, sette metri per tre, ricostruisce il villaggio “Fiavé 6” della media età del Bronzo (XVI-XIV secolo a.C.) con oltre settanta personaggi impegnati nella costruzione delle capanne.

Accanto, la “via del legno”: una selezione fra gli oltre trecento oggetti lignei rinvenuti — manici d’ascia, tazze, mestoli, secchi, cesti in vimini, un arco, aste di freccia — una delle raccolte di legni preistorici più importanti a livello europeo.

Sono esposti anche attrezzi agricoli in legno, falcetti, un aratro e un giogo, e spighe di grano.

Il Parco Archeo Natura

Dodicimila metri quadrati con la ricostruzione a grandezza naturale di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa.

La “selva di pali” riproduce con oltre cinquecento pali la struttura che sosteneva i primi villaggi; sei capanne ricostruite, di cui due visitabili all’interno; due passerelle sull’acqua; tettoie didattiche con i forni per la cottura del vasellame e l’officina del metallurgo fonditore; un orto con piante attestate negli scavi; la ricostruzione di una fossa rituale; sagome di animali a grandezza naturale in torba e resina.

Un centro visitatori con filmati e apparati multimediali completa il percorso.

Un’area archeologica riconosciuta dall’UNESCO

L’area archeologica della torbiera Carera è iscritta dal 2011 nella lista UNESCO dei “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. La zona rientra inoltre nella Riserva di Biosfera Alpi ledrensi e Judicaria ed è tutelata come Riserva naturale provinciale e zona speciale di conservazione della Rete Natura 2000.

Famiglie e accessibilità

Il Museo ha ottenuto la Certificazione Family in Trentino ed è membro del Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori.

È dotato di ascensore su tutti i livelli, bagno accessibile, fasciatoio, uno spazio riservato per allattare o scaldare il latte e un posto auto riservato.

Per i bambini dai 3 ai 10 anni ci sono installazioni dedicate, giochi in legno e una raccolta di albi illustrati della bibliografia Nati per Leggere, messa a disposizione dalla Biblioteca di Valle delle Giudicarie esteriori.

Anche il Parco dispone di servizi accessibili e fasciatoio; il parcheggio pubblico è a circa 500 metri (5-7 minuti a piedi su percorso pianeggiante) con posti riservati.

In biglietteria viene consegnato un pieghevole con mappa e informazioni in italiano, inglese e tedesco.

Informazioni per la visita

Orari, tariffe e biglietteria online sono disponibili sui canali ufficiali del Museo delle Palafitte e del Parco Archeo Natura di Fiavé.